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blog della gothic rock band Sindrome Del Dolore. All we're trying to do is destroy everything!

Sindrome Del Dolore testi

Pubblicato su 31 Marzo 2014

Sindrome Del Dolore testi

CREDIMI


Credimi è un po' che non piango più
ed ora non ho paura ed aspetto la vita e un carnefice in più
Credimi e solitudine sia
Piuttosto che assaporare un minuto di più la vostra compagnia


Scusami ma non cambierò
Neanche la solitudine potrà provare a corrompermi il cuore
Credimi io non ho simpatia
E neanche un cuore accogliente da pugnalare e poi buttare via


E non ho nulla ma sono libero
e da frammenti di stelle un sogno costruirò
E non ho nulla ma qualcosa so
e da frammenti di stelle...Un sogno...


Credimi è un po' che non vivi più
e lucidi le catene, ti mantieni vivo ma non basta più
Credimi e solitudine sia
piuttosto che assaporare un minuto di più la vostra compagnia


E non ho nulla ma sono libero
e da frammenti di stelle un sogno costruirò
E non ho nulla ma qualcosa so
e da frammenti di stelle...Un sogno...

Nessuna Paura

Accerchiato resto vivo mentre bramano la carne

sono tanti e se non vedi ti colpiscono alle spalle

grido la mia rabbia resto vivo non mi avranno mai

smetto di pensare a quel che è stato e guardo avanti ormai

Non eravamo previsti, non ci stavano aspettando

per la loro grande fame siamo un pasto succulento

grido la mia rabbia resto solo non mi avranno mai

ora che conosco il limite delle mie paure

Puoi ascoltare la mia rabbia mostrarti il volto nascosto

della tua vita al sicuro di cui non conosci il prezzo

puoi ascoltare la mia rabbia mostrarti ciò che non hai

tutto quel che devi essere, quello che non sarai mai

Siamo vittime perfette per il loro gioco assurdo

siamo noi il problema serio cui dovranno rimediare

sono pezzi di quel mondo che ogni giorno un po' ti inghiotte

che ti assorbe, che ti rende schiavo e non ti fa pensare

Non eravamo previsti non ci stavano aspettando

per la loro grande fame siamo un pasto succulento

siamo tutto ciò che loro non potranno mai comprare

siamo tutto ciò che loro non potranno mai provare

Puoi ascoltare la mia rabbia mostrarti il volto nascosto

della tua vita al sicuro di cui non conosci il prezzo

puoi ascoltare la mia rabbia mostrarti ciò che non hai

tutto quel che devi essere, quello che non sarai mai

Vendette

Viviamo confinati dentro spazi troppo stretti

ogni giorno vissuto è una lotta col tempo

non abbiamo speranze non abbiamo futuro

siamo il grido spezzato che si infrange sul muro

Morti mille volte nei vostri pensieri

incatalogabili assurdi sinceri

nella nostra eterna disperata follia

siamo il pugno che sfascia la vostra allegria

Uccidi il futuro

Ricatto Morale

Frantuma il senso di colpa

Non avere padroni

Aggredire realtà rider di tutto questo

vie di fuga inutili come ogni tuo gesto

la tua vita è una scelta che a noi non fu concessa

il tuo volto è cambiato ma poi è sempre lo stesso

Lontani da quelli che hanno capito tutto

da chi ti protegge solo da te stesso

non ci occorrono applausi, nè la tua benedizione,

e neanche le belle scuse che ti rendon migliore

Forse un’ ultima volta (prima che sorga il sole)

Per quanto ancora dovrò convivere

con questa voglia ancora di fare a pezzi

quel che ho costruito e ricominciare

prima che tutto cominci a crollare

Ho dimenticato le mie paure

ormai non le sento neanche più gridare

e forse è meglio o è peggio chissà

non mi importa questa è la verità

Non so per quanto ancora avrò la forza di urlare

forse è l'ultima volta forse sorgerà il sole

Non so per quanto ancora avrò la forza di urlare

forse un'ultima volta prima che sorga il sole

E tutto quel che resta del mio rancore

è seppellito sotto l'indifferenza

e tutto ciò che non faceva dormire

è distante da me e non lo ricordo più

E non ho paura di questa stanza chiusa

posso perdermi ancora sfidare la follia

ripescare i ricordi fare a pezzi qualcosa

e cambiare mille volte opinione

Labirinti

Ci si può solo perdere

lasciandosi guidare un po'

da questa rabbia che lo so

mi porta lontano da me

Vi lascio fare ancora un po'

vi lascio credere lo so

che un giorno forse lo farò

e che da solo impazzirò

E proseguire è inutile

in questo labirinto che

mi ha già fatto paura un po'

ed incontrare un altro me

Colpire e poi sconfiggere

lasciarsi andare poi perchè

sai niente ha un senso e come me

poi trovi tutto inutile

In queste stanze vuote tra vecchi rancori momenti sbagliati

mi perderò tra i miei sogni grotteschi e il mio volto

sconosciuto e folle.

Ci si può solo perdere

pensare all'impossibile

e rifiutare logiche

ed indossare maschere

mi prenderò la libertà

sai di scordarmi un po' di me

un giorno forse lo farò

e poi da solo impazzirò

e vedrò pezzi di certezze

frammenti di volontà

ma non mi lascerò ingannare

da nessuna verità

e vedrò pezzi di certezze

frammenti di volontà

ma non mi lascerò ingannare

da nessuna verità

Peste

Spezziamo le catene, usciamo allo scoperto, figli indesiderati di un mondo già morto...
Infettando le vostre buone maniere, le belle parole...Il vostro potere...

Siamo vivi e viviamo per distruggere ancora
Chi si sente appagato chi ha la coscienza buona
Chi si compra il consenso chi si è fatto da solo
Chi ci taglia le ali e ci impedisce il volo

Peste a infettare ed a risvegliare
dal sonno già lungo chi accetta la fine
chi lascia decidere, chi non può capire
che il suo rassegnarsi lo porta a morire

Segnati a dito, maledetti, non capiti
figli indesiderati, dal nulla rapiti
ruggendo nelle vostre strade vuote
con ali di fango proviamo a volare

Peste a infettare ed a risvegliare
dal sonno già lungo chi accetta la fine
chi lascia decidere, chi non può capire
che il suo rassegnarsi lo porta a morire

Non voglio più ascoltare, non voglio più vedere
Chi si proclama leader chi si sa comportare
voglio sentir le grida di chi mai si pente
e non più il mormorio di una preghiera latente...

Peste a infettare ed a risvegliare
dal sonno già lungo chi accetta la fine
chi lascia decidere, chi non può capire
che il suo rassegnarsi lo porta a morire

Perseverare

Io non posso perseverare
e continuare con questo errore
io non riesco a lasciarmi stare...
Farmi del bene...Farmi del male....

Mille pensieri vanno a mete lontane
io non riesco a smettere di cadere
Mille pensieri vanno a mete lontane
io non riesco a smettere di crollare! ! !

Io non posso perseverare, dimenticando di cancellare
tutti i miei sbagli, tutti i miei sogni
che faccio nascere per poi farli morire....

Decadenza

Sono stanco di vetri che tagliano il cuore
e di finte illusioni per lenire il dolore
di ragioni speciali per giustificare
la mia libertà che non vuole parlare

Ho bruciato i miei sogni che non erano niente
rido di ciò che la gente definisce importante
Me ne infischio del mondo voglio stare da solo
preferendo il silenzio al volgare frastuono

Rit: Loro sono armati di fede e di menzogne
di armi...e tanta falsità
Scaglia la tua rabbia non lasciarti morire
Riprenditi te stesso non starli più a sentire

Non ho patria nè eroi e non capisco chi muore, lasciandosi cullare dalle mille paure...
Nichilista è il mio amore e mi resta il rancore
per chi non può capire che l'eterno dolore
vale più della gioia di un branco di stolti
non vi dico la noia a camminare tra i morti
Ho scelto la dannazione rinnegando i tuoi santi
e le belle parole di maestri arroganti..

Se non posson capire proveranno a fermarmi
non ci riescono mai neanche un poco a stupirmi
E allora taglio il cordone che mi tiene legato
Alla scienza, a ogni fede, alla bontà, allo stato!

Lame

Ho troppi fantasmi ancora non si sa
loro non dormono mai...
Pochi sospetterebbero di me, ma in qualche modo io posso ancora odiare

Ci vuol coraggio a negare l'evidenza
o a vendersi per un po' di dolore
che passa quando non ce l'aspettiamo
che arriva quando non lo immaginiamo

Lame a tagliarmi la gola, lame a distruggere i sogni
Lame a scoprirmi immaturo,
o a scaraventarmi nel buio

E pensare pensavo fosse diverso
e questi giorni non li aspettavo ancora
dovrò vendicarmi di qualcuno
che ha ucciso la mia ingenuità

Ma se quel qualcuno fossi proprio io, non mi resterebbe che distendermi
e fingere ancora un po' di riposare
e immaginare fuori un po' di neve...

Lame a tagliarmi la gola, lame a distruggere i sogni
Lame a scoprirmi immaturo,
o a scaraventarmi nel buio

Anarchia

Mi rifiuto di morire e non smetto di guardare
e anche se non so che fare fermo non posso restare
hanno costruito Stati e Religioni a sotterrare
poca rabbia diluita...Han creato il Bene e il Male

E rinchiudono animali in laboratori di morte
ed innalzan nuove chiese a vietarti di esser forte
ti desiderano debole, sottomesso a un credo
e se commetti un solo sbaglio non potrai tornare indietro...

Politicanti bastardi, preti e facce da giornale
costruiscon nuove mode...Impedirti di pensare..
ed intanto il tempo passa e la tua è solo utopia
vorresti cambiare il mondo per un'ora d' Anarchia!

Non essere quello che vogliono loro!

E li senti dietro e addosso i loro sguardi inebetiti
che affollano le chiese, che arricchiscono i partiti
vorresti dimenticarli per un'ora d' Anarchia
ma loro a riderti addosso che la tua è solo utopia

e massacrano animali in nome di una falsa scienza
loro credono ai giornali non possono farne senza
puoi distrugger questo mondo ci sarà dell'altro altrove
ma ti dicono "utopia!" e le tue idee non sono nuove

Ed allora senza forze provi a rialzarti ancora
a provare l'Anarchia anche solo per un'ora
e scavalchi stati e fedi e poi rompi gli steccati
dove siamo tutti chiusi...Come anestetizzati!!!

Non essere quello che vogliono loro!!!

Maschere

Teatri in rovina a mostrarci gli orrori
di maschere strappate, di volti di attori
di una vita qualunque, di una danza di follia
a ritrarre una scena di sangue e poesia....

Di notte chiudi gli occhi e cerca di inventare
sogni, sensazioni che non riesci a realizzare
liberati dalla ragione almeno per un'ora
e fa di questo teatro la tua buia dimora

Un sogno non sporcato
Un'occasione nuova
Un desiderio urlato
Un' istantanea gioia
Un cambio di programma
Il rumore dei tuoi passi
Il giorno in cui ritornano i tuoi incubi rimossi....

Si chiudono le tende
Si torna già al normale
in mezzo a questo niente
mi sento soffocare
e sta allo spettatore adesso giudicare
se il teatro della vita finisce bene o male

E se non ti è concesso di vivere di gioie
tira fuori il pugnale, colpisci le tue noie
e dalla gola tagliata della malinconia
lascia che sangue ed incubi sgorghino ancora via....

A cosa serve

Non cerco la strada più breve e sicura
e me ne sto solo, o con poche persone
Non voglio annullarmi in un niente
Non voglio distruggermi ancora
A cosa servono tutte le regole
scritte, pronunciate, gridate
se oggi voglio soltanto liberarmi
distruggendo le grate
A cosa servono tutti i maestri
A cosa serve l'educazione
se posso vivere quello che voglio
restando in bilico tra istinto e ragione
Solo il silenzio sa già quel che penso
Non vuole morale...Non cerca anche il senso
e a te che guardi e ridi può far male
ma non esiste un modo di guardare e giudicare...

Orrore

Milioni di occhi accecati dal pianto
vite già vissute, perse in un rimpianto
fili che muovono le nostre mani
tagliandoli inseguo dei sogni lontani

Da quello che vivo, non è il mio momento
posso ancora resistere, ma sono stanco
respiro la nausea, ma non sono vinto
sperando in qualcosa, gridando nel vento!

Orrore quando i tuoi sogni muoiono cadendo
Orrore rivivere sempre lo stesso giorno
Orrore quando senti la morte dentro al cuore
Orrore il mondo crolla senza far rumore

Aspettando qualcosa che non si presenta posso urlare più forte sperando che senta
posso chiudere gli occhi aspettare la fine
posso tradirmi ancora posso essere vile

Aspettando qualcosa che non si presenta posso urlare più forte sperando che senta
posso chiudere gli occhi accettare la fine
posso tradirmi ancora posso essere vile

Orrore quando i tuoi sogni muoiono cadendo
Orrore rivivere sempre lo stesso giorno
Orrore quando senti la morte dentro al cuore
Orrore il mondo crolla senza far rumore

Paure

Ho lasciato la mia ombra a inseguire i miei sogni
restando riverso nei miei rimorsi
eppure vivo,
io ferito, ma vivo

Vivo ma non è ciò che avevo chiesto
perso me ne resto a pensare al disgusto
che provo, ma vivo, e poi muoio di nuovo
ma vivo....

rit: Portami con te al riparo da tutto
tra le tue cose ed un sogno distrutto
...Per non pensare che ciò che mi resta è soltanto il dolore..


Paure che dormono, ma si risvegliano
sembrano esistere ma poi scompaiono
tornano quando pensavi di averle già uccise

Paure che rubano e chiudono gli angoli
e che poi nutrono tutti i miei incubi
posso morire, ma non guarderò per paura...

rit: Portami con te al riparo da tutto
tra le tue cose ed un sogno distrutto
...Per non pensare che ciò che mi resta è soltanto il dolore..

Mi devasta il tempo, o no?

Mi devasta il tempo, o no?
Sono quello che già so...
Posso ridere se vuoi
Fingermi un po' come voi...

Niente è quello che ora ho
Sembra strano? Forse no...
Puoi convincerti, se vuoi, anche di conoscermi...

Posso stare un altro po' qui sospeso, oppure no
Prima o poi io me ne andrò...

Vorrei solo fuggire da ogni definizione
sono vivo ancora un po', questo è solo quel che so....

Posso stare un altro po' qui sospeso, oppure no
Prima o poi io me ne andrò...

Specchi

Specchi che ti parlano...
Versi che ritornano...
E' vero che non cambio mai
Coloro gli sbagli miei

Dimmi non senti anche tu
questo vuoto butta giù
è vero che non cambio mai
controlla gli sbagli miei

E per mille volte ed oltre
io sarò me stesso ancora
e con chi mi capirà
vivrò un'altra libertà

Voci che ritornano
chi sei ti ricordano
vuoi parlare un po' con me, o parlare un po' di me?

Dimmi non vedi anche tu
occhi tutto intorno a noi
impazzire è facile
se ti fermi è inutile...

E per mille volte ed oltre
io sarò me stesso ancora
e con chi mi capirà
vivrò un'altra libertà

E' solo un po'

E' solo un po' di solitudine
le somiglia un po', ma morte non è
E' solo che viene a prendermi
Io non vorrei, ma decide lei

E' solo che anche quando non c'è
mi dice chi sono e cosa non sarò mai
Immobile davanti a me
La ucciderò, un giorno io lo farò

E mi mancherà quel sentirmi inutile
che tutto è così non è mai semplice....

E' solo un po' che non parlo con lei
ancora un po' e mi riconoscerò
fa male un po' quando ti dice chi sei
poi torna a prenderti quando decide lei

E' solo che anche quando non c'è
mi dice chi sono e cosa non sarò mai
immobile davanti a me
la ucciderò un giorno io lo farò....

E mi mancherà quel sentirmi inutile
che tutto è così non è mai semplice....

Frammenti

Adesso non torno indietro

so già che sbaglierò ancora

Adesso mi volto indietro
e rido di quegli errori

Nel buio cerco una luce
frammenti di un cielo a pezzi
solo il silenzio a mostrare
folle il sogno di volare....

Ora lo so non guarderò mai più indietro,
e il freddo cuore che ho mi salverà dall'inferno che ho dentro...

Adesso voglio reagire
e seppellire il dolore
è solo un gioco crudele
da cui non so se uscire

E questa voglia di odiare
mi fa sorridere a un mondo
che mi ha già visto cadere
e che dovrò cancellare...

Ora lo so non guarderò mai più indietro,
e il freddo cuore che ho mi salverà dall'inferno che ho dentro...

Legato

Legato ai miei pensieri distrutto dal rancore
attendo impaziente un battito di vita
fosse anche soltanto uno scontro fatale
fosse anche soltanto un perdersi nel buio

E resto divorato da una febbre accecante
che mi anestetizza e già mi rende uguale
agli occhi che mi scrutano a voci incomprensibili
che parlano di me di cosa dovrei fare....

Sono giunto alla fine però ci voglio essere
e con l'ultimo sforzo smaschererò i fantasmi
Sono giunto alla fine per vedermi impazzire
e con l'ultimo sforzo vendicherò i miei sogni...

Legato ai miei pensieri in un giorno banale
attendo ardentemente un fuoco di rivolta
ma poi mi rendo conto che non posso aspettare
e che la meta è solo per chi non sa volare...

E resto divorato da una febbre accecante
che mi anestetizza e già mi rende uguale
agli occhi che mi scrutano a voci incomprensibili
che parlano di me di cosa dovrei fare....

Sono giunto alla fine però ci voglio essere
e con l'ultimo sforzo smaschererò i fantasmi
Sono giunto alla fine per vedermi impazzire
e con l'ultimo sforzo vendicherò i miei sogni...

Ombre

Tu non sai niente di me
ed io posso fingere
e mostrarvi solo io
la mia ombra insanguinata...

Sono quasi certo che
anche tu mi ucciderai
quando io non sarò più
quello che credevi tu...

Ed oggi deludervi sarà il mio piacere
Dispiacere pure a voi sarà eccezionale!

Sarò un fuoco che si spegne
un ricordo da bruciare
uno specchio che riflette
uno spettro senza cuore...

Sono quasi certo che
anche tu mi ucciderai
quando io non sarò più
quello che credevi tu...

Cuori e Sangue

E' solo il mio cuore che sanguina ancora
o c'è qualcos'altro che non puoi vedere
dovrò crescere per non farmi più male
dovrò crescere e imparerò a mentire

Ma questo è un sogno strano,
o è solo un' illusione, oppure è il mio cuore che sanguina ancora...

Sperando che l'oscurità nasconda l'incoerenza
non avrò coltivato ancora alcuna appartenenza
dischiuderò le mie ali nere per non volare più
guardandomi allo specchio....Mi odierò....

Ciò che resta di me

L'amicizia è un falso dono, cui non voglio sottostare...
Preferisco la mia nausea al dovermi travestire...Respirando quell'odore di mediocre, rinunciando ad essere quello che voglio.

Non mi tange essere solo tra la gente, consapevole del loro ghigno idiota...Non mi secca ammazzarli quando voglio...Pronunciando quello che non si può dire...

Ciò che resta di me è un suicidio allo specchio
consapevole del terrore di diventare vecchio
Io giovane, io pazzo, io bellissimo cane
danzare nella vita, disegnare le mie lame...

Ignaro di tutto continuo a giocare, non conoscendo il modo per potermi fermare...Conoscendo chi l'ha fatto e disprezzando, il loro cadavere che ora sta marcendo...

Chissà...Chissà se è la vita a farmi male, o la morte soltanto, che ci tiene a farsi amare...Ma resto mio sprezzante nel dolore più pesante e mostro loro il cuore di un perfetto arrogante...

Ciò che resta di me è un suicidio allo specchio
consapevole del terrore di diventare vecchio
Io giovane, io pazzo, io bellissimo cane
danzare nella vita, disegnare le mie lame...

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